Monte Rosa 91

MONTEROSA 91 Parco della Luce

di Angela Villa

Monte Rosa 91 è l’iconico campus di Milano gestito da AXA IM. Il complesso si pone come un nuovo spazio polifunzionale aperto a tutta la cittadinanza, ospita eventi culturali, teatrali e musicali. Segnalo il prossimo evento teatrale, che avrà luogo il 9 marzo (https://www.monterosa91.it/eventi). EVERY BRILLIANT THING con Filippo Nigro. Filippo Nigro, uno dei più interessanti attori del cinema e del teatro italiano, porta in scena un racconto di autofiction scandita da “liste di cose per cui vale la pena vivere”, nel tentativo di fornire alla madre un inventario di possibilità per cui valga la pena vivere. Per quanto riguarda il palinsesto musicale, molto significativa, la collaborazione con l’Orchestra Milano Classica, l’ensemble d’archi del capoluogo lombardo diretto da Claudia Brancaccio che ha trovato nel building una casa per la stagione 2024-2025. Una stagione che mette al centro il tema “Verde Brillante”, dedicato all’idea del giardino, con declinazioni artistiche multidisciplinari che aprono nuovi modi acuti di interpretare il legame tra uomo e natura. Nell’ambito di questo progetto, l’Orchestra Milano Classica, propone concerti ed esperienze che alimentano la creatività e la scoperta di nuovi orizzonti. Il nuovo format “Dentro l’orchestra”, propone un’esperienza originale: per la prima volta, il pubblico non è più solo spettatore, ma diventa parte dell’esecuzione stessa, sedendo intorno e persino in mezzo agli orchestrali. Gli spettatori hanno così l’opportunità di osservare da vicino il lavoro che si nasconde dietro l’esecuzione, in una condivisione totale di arte e passione. Il primo appuntamento (domenica 23 febbraio ore 16 e ore 18) era dedicato alla Sinfonia n. 1 di L. van Beethoven. Un’esperienza che ho vissuto proprio come un inno alla gioia. Grazie alla competenza e alla simpatia del direttore d’orchestra, Lorenzo Passerini e degli orchestrali, ho avuto modo di comprendere alcuni aspetti della sinfonia. Entriamo nella grande sala della luce dello spazio, le sedie sono disposte in cerchio, alcune bianche altre colorate. Le sedie colorate sono quelle dei musicisti e sono disposte proprio in mezzo al pubblico, di fianco, davanti, dietro. È un’esperienza immersiva, in tal modo il pubblico ha potuto fruire di tutti i suoni, spostandosi anche da un lato all’altro della sala, al termine dei quattro movimenti, per ascoltare da vicino il suono di un altro strumento, i musicisti salutano le persone alcuni stringono le mani: “Piacere mi chiamo” …oppure semplicemente un sorriso: “Buonasera, benvenuta”. È bello sbirciare sugli spartiti le note rosse degli orchestrali, gli appunti scritti a penna. Il direttore d’orchestra sale sul podio e spiega la scelta controcorrente: «Volevamo immergere il pubblico in un’esperienza d’altri tempi: una volta i teatri avevano una funzione sociale si andava a teatro per chiacchierare, giocare a carte, e fare anche altro…questa vicinanza questa comunione di intenti fra pubblico, direttore e orchestrali, rompe la quarta parete e crea un’atmosfera di gioia». Il direttore illustra anche brevemente le caratteristiche della prima sinfonia composta da Beethoven fra il 1799 e il 1800. È una sinfonia che pur guardando alla tradizione annuncia il nuovo secolo. L’orchestra Milano Classica sperimenta un ascolto diverso che anticipa una serie di concerti che avranno luogo nell’auditorium. “Quella con Milano Classica è una collaborazione che continua rinnovandosi di mese in mese in nome del confronto e della bellezza”, commenta Gaia Manzini, direttrice artistica di “Parco della Luce”, palinsesto culturale di Monte Rosa 91. “Sono molto contenta che Monte Rosa 91 sia un luogo dove la musica classica prende vita e diventa parte integrante dello spirito del luogo, declinazione di quella luce che guida fin dalla nascita il progetto culturale di questo nuovo cuore pulsante di Milano”. “Milano Classica è davvero felice di poter chiamare ‘casa’ un luogo così affascinante come Monte Rosa 91, e la nostra programmazione si inserisce perfettamente nel palinsesto curato da Gaia Manzini”, ribadisce Claudia Brancaccio, direttrice artistica dell’Orchestra. “L’auditorium, dall’acustica perfetta per la nostra formazione, è un gioiello paragonabile alle grandi sale europee di cui la città deve essere orgogliosa e, in generale, il rapporto con Monte Rosa 91 è di stimolo a Milano Classica nel realizzare la sua mission principale: quella di avvicinare pubblici diversi grazie a nuovi modi di vivere l’esperienza culturale”. All’interno dello spazio, mentre ascolto le note di Beethoven osservo le installazioni del progetto Prima Luce, un progetto artistico curato da Helga Marsala, con la direzione progettuale di Artribune Produzioni, che ruota intorno a tre grandi opere d’arte site-specific di Mario Airò («Ottava d’oro, ottava di piombo», 2023), Stefano Arienti («Filari di pioppi», 2023) e Loris Cecchini («The orbital promenade, chorus of solstices», 2023). Le installazioni si relazionano intimamente con l’architettura. Al centro c’è il tema della luce, intrecciato con quello della natura: un orizzonte complesso che è insieme scientifico, estetico, poetico, filosofico. Declinate in chiave scultorea o pittorica, le opere generano una progressione luminosa: dagli spazi chiusi del pianterreno alla sommità della collina, dalle frequenze artificiali dei led fino alla luce del giorno, che all’interno filtra attraverso il soffitto a vetri. Il progetto artistico «Prima Luce» – titolo ispirato all’omonima poesia di Giorgio Caproni. Le grandi installazioni, in dialogo tra loro, si declinano in chiave scultorea o pittorica, generando una progressione luminosa, tra orizzontalità e verticalità: dagli spazi chiusi del pianterreno alla sommità della collina, dalle frequenze artificiali dei led fino alla piena luce del giorno, che delicatamente filtra all’interno attraverso il soffitto a vetri sembrano uccelli che dall’alto vigilano sul nostro andare: «Gli uccelli sono sempre i primi pensieri del mondo». (Prima luce da «Come un’allegoria», 1936) Per chi voglia ammirare le installazioni, per chi voglia seguire il ricco calendario di eventi, consiglio una passeggiata in Via Monte Rosa, facilmente raggiungibile anche in metropolitana: un’occasione di luce.

MONTEROSA 91 Parco della Luce

(Crediti fotografici di Enrico Cano)
Milano, Monte Rosa 91, 23 febbraio 2025

1 pensiero su “Monte Rosa 91

  1. Ciao amica mia, dopo aver letto la descrizione attraente del luogo e dell’evento, mi hai messo la voglia di conoscere questo palazzo pieno di luce e di armonia. Oltretutto nella grigia città dove ho passato 35 anni della mia vita. C’è bisogno di luoghi simili dove si riesca a immaginare un cielo luminoso e una terra piena di verde. Virtuale? Non importa, non chiediamo a Milano quello che non può dare.

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