
“Non si sposano donne del genere/ Sarebbe un suicidio”
di Giulio Toffoli
Tonteggiando 3
Continua la lettura di Lulu Il vaso di Pandora di G. W. Pabst“Non si sposano donne del genere/ Sarebbe un suicidio”
di Giulio Toffoli
Tonteggiando 3
Continua la lettura di Lulu Il vaso di Pandora di G. W. PabstTonteggiando 2
di Giulio Toffoli
Un po' di amore/e nessuno si smarrirebbe/in questo mondo!Continua la lettura di Il diario di una donna perduta di G. W. Pabst
di Giulio Toffoli
Tonteggiando 1
Una proposta per svagarsi con un qualche profitto
Sicuramente tutti voi avete in un momento della vostra esistenza amato il cinema. Pur con tutte le sue ambiguità la settima arte ha rappresentato un insostituibile strumento di espressione di passioni, di emozioni, di sentimenti e se si vuole persino uno strumento di acquisizione di coscienza di determinate realtà che tramite l’arte si possono intuire anche se non si ha sempre la capacità di elaborarne una interpretazione compiutamente razionale. Il primato del cinema è stato in qualche modo intaccato nel secondo dopoguerra da quando nelle nostre case si è introdotta, prima surrettiziamente poi in modo sempre più ampio, la televisione.
Continua la lettura di Invito al cinema muto tedescoDialogando con il Tonto
di Giulio Toffoli
E’ bene avvertire il lettore che questo “Dialogando con il Tonto” fa riferimento ad un articolo di Guido Mazzoni, “Le parole del Sessantotto: Rivoluzione” comparso su “Le parole e le cose” e consultabile qui . [E. A.]
Avevo ricevuto un invito in questi termini: “Domani è l’Epifania, perché non incontrarci oggi pomeriggio davanti a Feltrinelli?”
Così sono arrivato, fedele alla linea, sotto i Portici e sono stato accolto da un sorriso del Tonto:
“Ci contavo, memore di quando ci si vedeva in via Manzoni nella sede storica della Feltrinelli a Milano mezzo secolo fa. Ricordi, si entrava e sulla destra accanto alla cassa c’era la bacheca dove facevano bella mostra di sé le riviste: Giovane Critica. Nuovo Impegno, Quaderni Piacentini, Ombre Rosse, L’erba voglio e una serie inesauribile di altre testate. Sulla destra invece lungo la parete una serie di pamphlet stampati direttamente dalle Edizioni della Libreria e poi le ultime novità”.
Continua la lettura di Cinquant’anni dopodi Giulio Toffoli ed Ennio Abate
Oggi le idee che circolano sul che fare in politica sono dappertutto confuse. Sia in basso che in alto. Sia tra il popolo che tra le élites. E mi riferisco a quanto è successo ieri nel governo e nel parlamento inglese e a quello che potrà succedere nelle prossime settimane alle europee. Chiariamo che in questo botta e risposta tra me e Toffoli non si confrontano un simpatizzante del PD e uno del governo. Ma due scontentezze, purtroppo. I loro punti di attrito (sui” neofascismi” o i “populismi” o il ritardo nell’uso delle «buone rovine» di Marx, ad es.) sono drammatici, ma abbiamo concordato di renderle pubbliche nella speranza di poter trovare in un dibattito più ampio qualche punto fermo su cui collaborare con più convinzione. [E.A.]
Le lettere del Tonto 3
di Giulio Toffoli
Pubblico questa nuova lettera del Tonto sempre su Negri. Ho, in accordo con Toffoli, corretto il titolo iniziale (“Il fantasma di Negri fra noi”), per sottolineare che per me egli non è un “fantasma” da esorcizzare ma un intellettuale politico da leggere e discutere criticamente evitando atteggiamenti sprezzanti. Aggiungo anche che ad alcune delle questioni qui riproposte dal Tonto ho – credo – già risposto negli “Appunti” alla precedente “Lettera” (qui). E che insisterò affinché il ripensamento degli eventi e delle idee degli anni Settanta, conclusisi con la tragica vicenda di Moro, avvenga su tutte le tessere del mosaico rappresentato dalle testimonianze dei vari attori (dalla DC al PCI, ai gruppi (AO, LC, Pdup), all’Autonomia, alle varie formazioni lottarmatiste). A nessuno è permesso “assolversi”. Tutte le responsabilità vanno soppesate per ciascuno in relazione a quelle degli altri, per cogliere i punti, dove sono avvenute le decisioni ultime e maggiori, che hanno condizionato quelle penultime e minori. So che il dissenso tra me e Toffoli (e altri) riguarda un discorso storico complicato,che interesserà soprattutto noi pochi epigoni di quella storia. Ma va fatto lo stesso, anche se risultasse per molti noioso o esaurito. Le questioni che si posero allora ancora si porranno, se davvero si muoverà qualcosa in Italia e se questi finti “homini novi” (per me), oggi arrivati al governo, passeranno dalle parole ai fatti. [E. A.]
Continua la lettura di Ancora sul fantasma di Negri
Le lettere del Tonto 2
di Giulio Toffoli
Un movimento del ’68-’69, studentesco ed operaio, antiautoritario, innovativo, sano; strumentalizzato prima da presunte avanguardie e poi rovinato dalla «scelta di scendere sul terreno dello scontro violento» istillata da “cattivi maestri” (in particolare dal pifferaio magico in passamontagna Tony Negri)? Questa seconda e lunghissima lettera del Tonto – ma la memoria, anche su questo evento controversa e non condivisa, forse lo richiede – polemizza direttamente con un mio scritto (qui) e si collega alla riflessione a tre sul ’68 appena iniziata con Rabissi e Romanò (qui). [E. A.]
Continua la lettura di Noi, Negri e dintorni
Le lettere del Tonto 1
di Giulio Toffoli
Era da mesi che non vedevo il Tonto in giro per la città. Mi era giunto un breve scritto e poi più nulla. Avevo perfino ripreso a leggere con regolarità i necrologi sul giornale paventando qualche esito ferale ma senza avere risposte. Infine ho ricevuto una lettera che presentava già dall’esterno un qualche cosa di diverso, un sapore antico. L’indirizzo era scritto a mano, il tratto, largo e degno di una scuola di calligrafia, era chiaramente fatto con una penna stilografica di quelle d’antan. Continua la lettura di Il Tonto in fuga
Dialogando con il Tonto (22)
di Davide Sgrò e Giulio Toffoli
Sono ormai settimane che non sento più il Tonto. Non si è fatto vivo e non ne so proprio nulla.
Un giorno decido di andare a fare un giro a Milano, una specie di pellegrinaggio fra librerie, bancarelle e memorie di un tempo ormai inesorabilmente perduto nelle storia. Mentre mi avvio verso la Statale per puro caso vedo uscire da una fermata del metrò un mio ex studente. Lo saluto e gli chiedo come vadano i suoi studi, mi risponde che è felice di vedermi e pur dovendo andare a lezione ha un attimo libero per me. Allora ci sediamo in un bar in piazza S. Stefano. Troviamo un posto abbastanza riparato e iniziamo a parlare del più e del meno. Mi racconta della sua avventura a scienze politiche, della laurea triennale e del nuovo percorso che sta facendo fra soddisfazioni e piccole e grandi disavventure. Continua la lettura di I giovani e la sinistra dopo le elezioni del 4 marzo
Dialogando con il Tonto (22)
di Giulio Toffoli
Mi è arrivato via internet questo scritto del mio amico. Il Tonto appare chiaramente alterato. Possiamo aiutarlo a uscire dal suo tormento?
“Carissimo amico
ti invio queste brevi righe dettate da un profondo senso di scoramento e di amarezza nei confronti di quel che sta succedendo in queste ore. Continua la lettura di Le guerre di sinistra